Webbe Grillo
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Printed: 157 pages, 6" x 9", perfect binding, black and white interior ink Description:Inchiesta sul mondo che gira intorno a Beppe Grillo. Sulle ombre del suo editore-produttore, sulle anomalie dei meetup. Beppe Grillo è davvero un libero pensatore? I meetup sono davvero uno strumento di nuova democrazia? In questo volume si sviscerano i dubbi che hanno suscitato queste domande. Prima parte di un dossier che vedrà a breve l'uscita di un secondo volume. Al libro è collegato il sito internet, No eikon, www.blogtrotters.org. Keywords:Listed in: |
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Il libro è interessante, scorre bene, è documentale e riassume diversi fatti che girano in rete, ma che fuori emergono poco o pochissimo. Ho trovato molto bella la parte che disillude sui meetup. Spunto da approfondire inve la prima parte.
Però sì, buon lavoro!
Però sì, buon lavoro!
Silvia amato è stata ricontattata da alcuni affinchè si ricandidasse. Ha voluto ricandidarsi per controllare dall'interno il lavoro dell'associazione. Questo passaggio è avvenuto successivamente all'uscita del libro. Fra l'altro, quando le è stato comunicato che non c'era più posto e che avrebbe comunque potuto chiamare uno dell'associazione per dirgli che voleva partecipare, lei si è rifiutata. Silvia Amato sottolinea che ha provato fino all'ultimo a chiedere chiarezza nei passaggi contestati che non possono essere considerati marginali, visto che si declama la trasparenza e la democrazia partecipativa. Ma ditemi, lo prenderete il 2,5%????
Assurdi... la candidatura è stata riproposta dopo l'uscita del libro
Mi ero ripromesso di non scrivere nulla, ma l'ultima recensione è davvero troppo! Giudicare un libro pessimo perchè Silvia d'Amato ha riproposto la candidatura è davvero esilarante. Ho seguito la vicenda con interesse. Peccato che la candidatura sia stata riproposta dopo e sottolineo dopo la pubblicazione di questo volume. Oltretutto ciò che l'autore evidenzia non è il ritiro della candidatura in sè (riproposta successivamente più per provocazione che per altro...!), ma i passaggi che hanno portato alla formazione della lista civica, evidenziati da Silvia e confermati dal calendario meetup. Vabbè, ma siamo in campagna elettorale... povera Italia. Il libro è fatto bene, buona introduzione a dubbi... alla fine sono solo domande, giusto porsele!
Francesco
Francesco
La signora Silvia Amato,citata nel libro in realtà non si e' astenuta dal candidarsi,anzi lo ha fatto due volte.Se adesso non fa parte della lista civica è solo perchè quando lo ha fatto la seconda volta era tardi e le liste erano complete. Dal momento del rifiuto del suo nominativo sono iniziate le sue critiche e gli attacchi personali e in team.Prima le piaceva molto della lista e ha anche partecipato a un gruppo di lavoro per crearla.
Mio giudizio sul libro:pessimo
Mio giudizio sul libro:pessimo
documento interessante, l'autore mi sembra abbastanza chiaro, le critiche che leggo sono un po' sterili. Apprezzo anche l'intervento dell'autore a spiegare passaggi meno chiari.
Ho letto il libro e lo apprezzo. E' un buon contributo anche se andrebbe ampliato e approfondito. Non condivido le note critiche di Luther. E' infatti vero che viene più volte specificato, da Selis e da Filice poi, che chi paga è l'organizer. Anzi è uno dei motivi di critica maggiori che gli autori fanno al sistema meetup, uno paga e impera!
Nicoletta Selis nella prefazione (a pag. 10) dice "La cosa strana però è che per far parte di un meet up di Grillo bisogna pagare una quota mensile. A pensarci, anche in un partito o in un’associazione si paga una tessera. Ma qui è una quota mensile, neanche piccola."
Una frase del genere induce il lettore a pensare che chiunque debba pagare per partecipare ad un meetup, notizia assolutamente falsa e verificabile su meetup.com
Tant'è che viene smentita dall'autore stesso (pag. 72) che dice "essere organizer costa 15 euro al mese".
Nella prefazione la Selis continua a ribadire che Grillo o i suoi attendententi guadagnino tramite i meetup, cosa assolutamente falsa, ripeto: Meetup Inc. è una società americana. Così si fa disinformazione!
Purtroppo questo fatto insieme all'altro segnalato nell'altra recensione (guadagno pubblicitario) fa pensare che questo libro sia di parte e che le notizie che contiene siano inattendibili.
Una frase del genere induce il lettore a pensare che chiunque debba pagare per partecipare ad un meetup, notizia assolutamente falsa e verificabile su meetup.com
Tant'è che viene smentita dall'autore stesso (pag. 72) che dice "essere organizer costa 15 euro al mese".
Nella prefazione la Selis continua a ribadire che Grillo o i suoi attendententi guadagnino tramite i meetup, cosa assolutamente falsa, ripeto: Meetup Inc. è una società americana. Così si fa disinformazione!
Purtroppo questo fatto insieme all'altro segnalato nell'altra recensione (guadagno pubblicitario) fa pensare che questo libro sia di parte e che le notizie che contiene siano inattendibili.
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6 responses
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Sandro Pascucci viene citato a pag.34; possiede un sito sul tema signoraggio sul quale però impegna gran parte del suo tempo diffamando Beppe Grillo utilizzando spesso i due argomenti (errati!) che ho citato nelle altre due recensioni. E' stato da me personalmente informato del suo errore, ma la sua risposta è stata che proseguirà così (oltre agli insulti). A breve pubblicherò sul mio blog un articolo esauriente e comprensivo delle email che ci siamo scambiati.
Tutto ciò rende il libro stesso ancora più inattendibile, mi spiace.
Tutto ciò rende il libro stesso ancora più inattendibile, mi spiace.
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Vorrei precisare che il sito Meetup.com è di proprietà dell'americana Meetup Inc che fornisce pubblicità mirata ai contenuti della pagina tramite Google Adsense, incassando i guadagni per intero.
Chiunque usi i servizi di meetup.com non guadagna nulla e non ha nessun controllo sui messaggi pubblicitari. Questo fatto tecnico deve essere ben chiaro perchè purtroppo nel libro non è assolutamente citato.
Altro cosa da sottolineare, che nel libro è ambigua, è che sul blog beppegrillo.it non c'è nessun servizio di pubblicità online, per cui Grillo non guadagna nulla con le visite al suo blog. Ci sono solamente richiami ai suoi libri/dvd, cosa che ritengo più che legittima.
Chiunque usi i servizi di meetup.com non guadagna nulla e non ha nessun controllo sui messaggi pubblicitari. Questo fatto tecnico deve essere ben chiaro perchè purtroppo nel libro non è assolutamente citato.
Altro cosa da sottolineare, che nel libro è ambigua, è che sul blog beppegrillo.it non c'è nessun servizio di pubblicità online, per cui Grillo non guadagna nulla con le visite al suo blog. Ci sono solamente richiami ai suoi libri/dvd, cosa che ritengo più che legittima.
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Una rivelazione...
Grazie anche per averlo messo a disposizione gratuitamente...
Grazie anche per averlo messo a disposizione gratuitamente...
La cosa più impressionante è che situazioni come quelle di Roma o Pescara vengano legittimate da Beppe Grillo!
Beppe ma che combini??
una delusione totale....
Giacinto
Beppe ma che combini??
una delusione totale....
Giacinto
Ho trovato il libro molto interessante e ricco di fonti e citazioni che sono andata a verificare e ho riscontrato veritiere. Mi è piaciuto anche il tono dubitativo in cui sono stati esposti certi legami, semplicemente elecandoli e senza esporre teorie personali. Sono allibita nel vedere che gli editori di Grillo abbiano indirettamente dei rapporti con banche d'affari che finanziano l'inquinamento. Così come sono allibita nel vedere personaggi come Stefano Murgo, che senza un minimo di democrazia, hanno fatto il comodo loro nei meetup.
Spero che come dice l'autore e come scrive Barnard la gente faccia a meno delle icone e cominci ad agire senza aver bisogno di un guru che dia loro visibilità.
Spero che come dice l'autore e come scrive Barnard la gente faccia a meno delle icone e cominci ad agire senza aver bisogno di un guru che dia loro visibilità.
Nicoletta scrive :"Se la base di partenza sono i meetup
dove non ci sono regole minime che garantiscano la democrazia interna, e dove l’Organizer di turno che ha pagato il meetup può farsi la sua lista civica, con l’approvazione di Grillo, preferisco i vecchi partiti perché quello che nascerà contraddice tutto ciò in
cui credo e in cui pensavo anche Grillo credesse".
Manca una osservazione fondamentale, che fa parte di una semplice regola di Democrazia diretta : IL CONTROLLO.
Ammesso e concesso che un Organizer, venga dipinto come un piccolo e stupido despota, solo perchè ha pagato, questi una lista civica da solo non se la potrà mai fare, perchè se è vero che di Democrazia si va cercando, ed uno solo dal principio si è comportato male, nessuno di quel gruppo lo sosterrà, e nessun'altro al di fuori di questo potrà mai trovare. L'operazione 'fiato sul collo' che compiono oggi diversi gruppi grillini ha lo stesso scopo: evitare che in consiglio comunale, in contumacia dei cittadini, si possano votare mozioni come: inceneritori, discariche, ecc...
La maggior parte dei grillini è gente avvezza ad una democrazia non statalista ma semplice, sono persone che hanno ricominciato a frequentare i consigli comunali come nessuno o ben pochi altri ormai fanno. Essere presenti e controllare fa parte della costituzione. Divenire a pagamento un despotino del web ha ben poco futuro. Per questo non dipingerei demonizzando una situazione che in realtà da dei frutti, sia dal punto informativo alla gente, come minimo, sia dal punto politico, poichè reintroduce i cittadini alla politica che gli è appartenuta per poco dopo la Repubblica.
Si da' bassamente la sensazione che per entrare in un meetup si debba pagare. Mostriamo le cifre allora? Perchè Nicoletta non lo fa? Sono 48 euro a semestre: lì paga l'oraganizer e poi chiede 1 euro a chi fa parte del gruppo. Chi è nel meetup paga un euro ogni sei mesi: questa è la notizia corretta di riportare. Molto male, cercare di paventare costi in funzione di despotismi, ha il sapore di qualunquismo politico. Non a caso questo libro scaturisce ora in campagna elettorale, non sei mesi fa, quando i contenuti erano gli stessi.
Perchè si paga? Sembra che ad un certo punto, si sia stati cotretti a pagare...qualunque spazio web viene pagato. Meetup.com è stata scelta come piattaforma dal principio e dal principio si è pagato un euro ogni sei mesi. Meetup è il migliore compromesso per trasmettere una notizia a tutto un gruppo che si lega a questa. I litigi, vengono fatti da persone che la piattaforma poco la conoscono...e nessuno ha l'obbligo di scremare tutti gli internettiani che scrivono gabolate dappertutto: i graffitari esistono anche per le strade, come i malviventi, gli attaccabrighe, ecc. Non siamo un gruppo di attaccabrighe.
La radice dei meetup è senza dubbio in buona fede, se poi viene fuorviata non avrà vita lunga; la cosa importante è confrontarsi sempre correttamente e con la verità e la trasparenza alla spalle.
Male Nicoletta, continuero' a leggere il libro nonostante questa prefazione semi-ignobile, so già cosa troverò e mi batterò correttamente e democraticamente per criticarlo.
Vi ringrazio per avere scritto frettolosamente in 2 mesi scarsi questo libro, sarà tutto più facile per me.
Alessandro Nallio
Associazione amici di Beppe Grillo di Rovigo
dove non ci sono regole minime che garantiscano la democrazia interna, e dove l’Organizer di turno che ha pagato il meetup può farsi la sua lista civica, con l’approvazione di Grillo, preferisco i vecchi partiti perché quello che nascerà contraddice tutto ciò in
cui credo e in cui pensavo anche Grillo credesse".
Manca una osservazione fondamentale, che fa parte di una semplice regola di Democrazia diretta : IL CONTROLLO.
Ammesso e concesso che un Organizer, venga dipinto come un piccolo e stupido despota, solo perchè ha pagato, questi una lista civica da solo non se la potrà mai fare, perchè se è vero che di Democrazia si va cercando, ed uno solo dal principio si è comportato male, nessuno di quel gruppo lo sosterrà, e nessun'altro al di fuori di questo potrà mai trovare. L'operazione 'fiato sul collo' che compiono oggi diversi gruppi grillini ha lo stesso scopo: evitare che in consiglio comunale, in contumacia dei cittadini, si possano votare mozioni come: inceneritori, discariche, ecc...
La maggior parte dei grillini è gente avvezza ad una democrazia non statalista ma semplice, sono persone che hanno ricominciato a frequentare i consigli comunali come nessuno o ben pochi altri ormai fanno. Essere presenti e controllare fa parte della costituzione. Divenire a pagamento un despotino del web ha ben poco futuro. Per questo non dipingerei demonizzando una situazione che in realtà da dei frutti, sia dal punto informativo alla gente, come minimo, sia dal punto politico, poichè reintroduce i cittadini alla politica che gli è appartenuta per poco dopo la Repubblica.
Si da' bassamente la sensazione che per entrare in un meetup si debba pagare. Mostriamo le cifre allora? Perchè Nicoletta non lo fa? Sono 48 euro a semestre: lì paga l'oraganizer e poi chiede 1 euro a chi fa parte del gruppo. Chi è nel meetup paga un euro ogni sei mesi: questa è la notizia corretta di riportare. Molto male, cercare di paventare costi in funzione di despotismi, ha il sapore di qualunquismo politico. Non a caso questo libro scaturisce ora in campagna elettorale, non sei mesi fa, quando i contenuti erano gli stessi.
Perchè si paga? Sembra che ad un certo punto, si sia stati cotretti a pagare...qualunque spazio web viene pagato. Meetup.com è stata scelta come piattaforma dal principio e dal principio si è pagato un euro ogni sei mesi. Meetup è il migliore compromesso per trasmettere una notizia a tutto un gruppo che si lega a questa. I litigi, vengono fatti da persone che la piattaforma poco la conoscono...e nessuno ha l'obbligo di scremare tutti gli internettiani che scrivono gabolate dappertutto: i graffitari esistono anche per le strade, come i malviventi, gli attaccabrighe, ecc. Non siamo un gruppo di attaccabrighe.
La radice dei meetup è senza dubbio in buona fede, se poi viene fuorviata non avrà vita lunga; la cosa importante è confrontarsi sempre correttamente e con la verità e la trasparenza alla spalle.
Male Nicoletta, continuero' a leggere il libro nonostante questa prefazione semi-ignobile, so già cosa troverò e mi batterò correttamente e democraticamente per criticarlo.
Vi ringrazio per avere scritto frettolosamente in 2 mesi scarsi questo libro, sarà tutto più facile per me.
Alessandro Nallio
Associazione amici di Beppe Grillo di Rovigo
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