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.... purtroppo non mi è piaciuto molto. Forse non ero pronto per leggere un libro così malinconico. Lo stile narrativo va bene ma si sente troppo una inflessione femminile, quasi di madre. Insomma vorrei dire cose costruttive ma ho paura di offendere l'autrice che comunque credo abbia talento. Ci sono modi più freddi ed a volte cinici per esprimere la depressione di certe zone e di certe situazioni. Lo scrittore non dovrebbe esprimersi "tristemente a priori". La tristezza dovrebbe venire fuori al lettore che vive, tramite le descrizioni, la scena. Ho trovato quindi poca poesia, o per lo meno prevedibile e scontata. Scusa ma devo essere sincero.
... intanto grazie per avermi letto. Non temere di essere duro nei giudizi, se vorrai esprimere il tuo parere in maniera più diretta mi sarà di aiuto per migliorarmi. E' difficile che mi offenda, a meno che le critiche non siano gratuite o offensive della persona... o a meno che non mi vadano a colpire sui nervi scoperti :))
attendo le tue impressioni.
ciao e grazie ancora
Inizio col dire la cosa più importante: il libro mi è piaciuto molto!La desolante vita dei personaggi è resa in modo efficacissimo...è una desolazione reale e sfaccettata...ogni personaggio ne ha di un tipo diverso (nel senso che tutte hanno origini diverse), ma tutte sono credibili e ugualmente struggenti....
Da non trascurare le storie che più delle altre stanno a margine rispetto al "giallo" (se così lo vogliamo leggere)che, come il percorso della corriera lungo la linea 61, fa da filo conduttore al romanzo, dove, a mio parere, vengono raggiunti gli esiti migliori (vedi Ines)
L'unico appunto (che però potrebbe essere un elemento positivo), ripensando al romanzo una volta finito di leggerlo, non ho saputo individuare (ma potrebbe benissimo essere un'incapacità tutta personale) quale provincia sia stata presa in considerazione...italiana?americana?...ma forse poco importa..la provincia, discarica comune dei mali della città (indifferenza e anonimato) e dei piccoli centri(morbosità e sospetto) è ovunque la stessa…
Brava Eva, complimenti sinceri
Silvia.
grazie mille silvia per le belle parole :)
hai messo l'accento su un punto che è stato controverso anche per me nella stesura del libro: dare una connotazione più precisa all'ambiente in cui si svolgono le storie. la mia intenzione è che ne risultasse una provincia italiana indefinita. però forse il volerla rendere non determinata all'interno del nostro Paese l'ha resa troppo decontestualizzata...
Ciao Eva,
sorpresa? Non tanto forse ;) Una promessa è pur sempre una promessa. Premetto che ti invio un file dettagliato con maggiori dettagli. Riporto qui solo le mie impressioni.
Ho trovato in Linea 61 una buona suddivisione della narrazione. Mi è piaciuto il dar spazio ai principali protagonisti della vecchia storia. Mi è risultato più difficile comprendere i vari collegamenti. Non che ci sia tanta difficoltà, ammettiamolo, però magari un corso cronologico come lo può essere una corsa della famosa "Linea 61" sarebbe stato più indicato. Non saprei, bisognerebbe soltanto provare.
Della storia posso dire che è molto semplice ma la sua strutturazione, l'intreccio di flebili vite appese alle loro speranze, dubbi, pensieri, tormenti e paure rende il tutto più interessante.
Le fotografie degli attimi di vita rendono come immagini descrittive.
Quello che ho apprezzato di meno è quando interviene la parte narrante come se stesse al tuo fianco a spiegarti impressioni e vite dei personaggi.
E' una cosa che non mi piace molto perchè mi distoglie dall'immagine della situazione che ho appeno creato. Però, appunto, è una cosa soggettiva.
Credo di averti detto tutto. Al limite si sta poco a parlarne davanti a qualcosa di caldo ;)
Brava!
Fabio
Il lavoro di Eva Filigoi, intitolato Linea 61, si presenta come una tipica storia a incastro, in cui diversi racconti si completano l'un l'altro sullo sfondo della morte misteriosa di Giacomo, un giovane ucciso da un'auto pirata. Le vicende che si accavallano, e che alla fine daranno una risposta alla scomparsa del ragazzo, si svolgono spesso all'interno della corriera (da qui il titolo Linera 61) che collega le varie località della zona. L'idea del romanzo e l'ambientazione mi sembrano originali: la struttura è ben articolata, come è possibile leggere dal breve estratto inviato dall'autrice, il cui intento è anche quello di dare al tempo stesso uno spaccato della provincia italiana. Si potrebbe probabilmente migliorare qualcosa a livello di scrittura, in particolare eliminando qualche termine un po' ridondante e qualche ripetizione di troppo per rendere il tutto più "secco" ed essenziale possibile, come richiede una storia di questo tipo, molto vicina alle caratteristiche del noir.
Revisore Musa: Fabio Ravera
Quel che ho letto finora mi è piaciuto molto.
Sia la storia raccontata che il modo in cui è scritta!!!
Ti auguro di cuore ogni fortuna per questo tuo lavoro!!!
In bocca al lupo per tutto!!!
Con simpatia!!!
Riccardo
dovrei ringraziarti... ma onestamente non me la sento
ho avuto modo per caso di leggere i tuoi commenti ad altri libri: scrivi le medesime cose a tutti, stesse parole, e praticamente in tutti dichiari "fin dove ho letto" o "nell'anteprima", come dire che il testo intero non l'hai letto (ovvero comprato). non che uno debba per forza spendere e comprare, tutt'altro. ma lasciare commenti con l'intento unico di fare pubblicità a se stessi (invogliando magari ad acquistare per riconoscenza), lasciando parole che sanno di falso (e magari non è vero) a chi come me per caso le scorge un po' ovunque, non mi sembra nello spirito corretto di questo strumento.
magari mi sbaglio, magari semplicemente non hai fantasia nei commenti.
però ringrazio più volentieri chi come marzia mi ha criticato avendo letto per intero il mio libro.
Ciao!!!
Mi spiace e molto che tu pensi che io, solo per il fatto che in tutte le recensioni che scrivo cerco di incoraggiare sia falso. Magari con poca fantasia ma che vuoi, quando si recensisce un libro appena letto, in tutto o in parte, non è che ci si possa sbizzarrire più di tanto. Quanto al fatto di acquistare le opere non riesco a farlo su Lulù perchè i miei mezzi di pagamento non vengono accettati da Lulù. Quanto poi al farmi pubblicità se Lulù linca al mio nome come agli altri l'indirizzo della vetrina che ci posso fare? Non è mica obbligatorio per nessuno andarci!!!
Comunque, ti auguro sinceramente tutte le fortune!!!
Con simpatia sempre e comunque!!!
Riccardo
ripeto, sarà benissimo soltanto una mia impressione, per carità. è una impressione spiacevole però.
ribadisco anche che nessuno obbliga ad acquistare per forza. ritengo però poco utile (per l'autore così come per chi si approccia ad acquistare) un commento fatto sulle anteprime o anche su una parte sola di un libro.
ti chiedo scusa per la mia diffidenza comunque e ti ringrazio per gli auguri: di quelli c'è sempre bisogno!
So che Eva vuole sincerità nelle nostre recensioni. E allora sarò sincera! Linea 61 non mi è piaciuto granchè. Mi ha dato la spiacevole sensazione, come dire, di leggere qualcosa di inconsistente. Avevo la tentazione di mollare la lettura dopo poche pagine. Troppo labile il tutto, ecco. Se il mio parere può valere qualcosa, ecco, io consiglierei di ampliare un po' la storia, dando maggior respiro ai personaggi. Spero che Eva non me ne vorrà per questa mia recensione, che non vuole essere una stroncatura, ma al contrario uno sprone a migliorarsi. Con stima e simpatia, Marzia
Ciao Marzia
Hai pienamente ragione, desidero recensioni sincere e per questo mi ha fatto molto piacere leggere la tua che comprendo essere non una critica sterile ma uno spunto di riflessione. Ovviamente non posso essere contenta (di me stessa) nel leggere che eri tentata di abbandonare la lettura. Ma le tue considerazion mi danno l'occasione per spiegare un po' l'intento del mio lavoro (che può benissimo darsi non sia riuscita a raggiungere!!). Quello che volevo fare era tratteggiare e non spiegare, puntare dei fari in alcune direzioni lasciando intravvedere storie ed umanità senza cadere nella tentazione che spesso ha chi scrive di dire troppo. Ciò che mi ripromettevo di raggiungere non era una lettura che si esauriva all'ultima riga, ma che "impegnava" anche successivamente l'immaginazione e la riflessione personale.
Mi spiace davvero molto che questo non ti sia arrivato. Mi auguro che magari i miei prossimi lavori ti piacciano di più. Grazie ancora per la sincerità!
Un libro da leggere e da regalare assolutamente (visto che il natale si avvicina...)!
Scritto benissimo, con personaggi che escono dalle pagine per vivere di vita propria, caratterizzati con rara efficacia e profondità, un romanzo che racconta (magistralmente) tante storie che hanno tutte qualcosa in comune, un filo sottile che le lega. Complimenti all'autrice!
La storia è poetica, la lingua è ottima, il tono è appropriato: insomma, una bella prova. Complimenti all'Autrice!
Luigi Milani
un libro che si lascia leggere e scorrere velocemente. storie che si intrecciano, ma strette intorno ad un filo che stringe, ma non soffoca.
che dire, BRAVA!!! ottimo lavoro