Un altro punto di vista - In viaggio tra la Cina di Terzani e la Thailandia del dopo Tsunami

by Antonio Bortolotti

Un altro punto di vista - In viaggio tra la Cina di Terzani e la Thailandia del dopo Tsunami by Antonio Bortolotti (Book) in Viaggi
Publisher: Antonio Bortolotti
Copyright: © 2006 Antonio Bortolotti Standard Copyright License
Language: Italian
Country: Italy
Edition: prima edizione

Printed: 152 pages, 4.25" x 6.88", perfect binding, black and white interior ink

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Description:

Un viaggio in oriente, compiuto dal protagonista alla ricerca di un’armonia spirituale incrinata dalle circostanze di una vita affannosa.Una famiglia lontana, un’occupazione vorticosa, una storia d’amore intensa e sofferta con una ragazza orientale, l’incontro con uno scrittore illuminante e il contemporaneo ed improvviso insorgere di una malattia (che pone un monito alla conduzione di una vita spesa chiedendo troppo a se stessi), costituiscono le motivazioni alla base della spinta ad intraprendere un cammino verso la riscoperta di un Sé dimenticato.Attraverso gli stimoli che circondano quotidianamente ognuno di noi e grazie al risveglio ad una consapevolezza sopita nel tempo, l’autore viene guidato da una mano misteriosa; essa lo accompagna lungo un sentiero che prende forma, si modella, riprende vita giorno dopo giorno. Fato? Destino? Oppure semplice caso? La risposta si fa strada lentamente durante il corso del libro, per approdare ad un’oasi di serenità dopo il ritrovamento...


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Viaggio nel viaggio [ No Rating ] 18 Nov 2007 (updated 18 Nov 2007)
Così lontano,così vicino.

Manca Marco
NON SOLO UN DIARIO DI VIAGGIO [ No Rating ] 9 Sep 2007 (updated 9 Sep 2007)
by
Una lettura interessante, simpatica, profonda e stuzzicante.

Antonio ha decisamente la stoffa del viaggiatore!

Trovo che siano particolarmente belli e ben descritti gli incontri con le persone che ha ritrovato o conosciuto; per me sono il pezzo forte del libro.

Questo diario è anche un'importante sprono alla riflessione : viene spontaneo chiedersi quali sono i modi e i luoghi che ci competono.

Aggiungo che tutti i componenti del libro: persone, luoghi, oggetti, riflessioni ecc.ecc.trovano il giusto spazio e la sensazione é di un bel mix equilibrato e colorato.

Marina Guerretta
Un viaggio intenso ed emozionante
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5 Aug 2007 (updated 5 Aug 2007)
Un libro che è il lungo racconto di un'eccezionale avventura interiore, il resoconto minuzioso di un viaggio di formazione e trasformazione, dentro e fuori di sè. Una lettura che ho trovato intensa e ricca di spunti di riflessione. Mi è piaciuta molto la profondità introspettiva, la capacità dimostrata dall'autore di saper cogliere le intime e sottili sfumature presenti nei caratteri e nella vita delle persone, attraverso descrizioni precise e accurate della realtà circostante, di cui vengono esaltati i colori e risvolti più nascosti. Un libro che è anche un'avvicente esplorazione umana e filosofica, densa di interrogativi e considerazioni sul senso del proprio vivere, nel richiamo costante e irrinunciabile alla necessità di trovare un equilibrio con se stessi e con il mondo attraverso una ricerca interiore volontaria che diviene urgente e impellente soprattutto nei momenti di fragilità e precarietà dell'esistenza. Un diario da gustare viaggiando, seguendo le orme e i percorsi ignoti dell'anima ...

Bello e indimenticabile, Antonio !
Che bella testimonianza
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1 Jun 2007 (updated 1 Jun 2007)
Ho letto questo libro incuriosita dalla sua menzione sul sito di Tiziano Terzani. Compro spesso libri online per comodita', cosi' ho acquistato anche questo e ne sono rimasta molto colpita'. Belle le descrizioni dei luoghi, della gente, viene voglia di andare in aeroporto e partire subito per l'oriente. Bella anche la descrizione di alcuni personaggi chiave (Walter, Salvo, Merlino, Andrea), che mi piacerebbe conoscere di persona. Ma sopratutto, bella l'esperienza fatta dall'autore, mollare tutto e darsi una nuova possibilita'...chi non ci ha pensato almeno una volta nella vita? Tanti sognano, ma alla fine pochi sono quelli che prendono la vita nelle proprie mani e spiccano il salto. Bortolotti l'ha fatto e leggendolo viene voglia di fare lo stesso. Bello.
Un libro che rimane
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25 May 2007
il Bortolotti con la sua pacatezza colpisce a fondo! e riesce a fare di un racconto di viaggi come tanti altri un viaggio in cui si apre mostrandoci senza troppi strombazzamenti il suo carattere ed il suo pensiero. Personalmente mi sono trovato ad avere alcune affinità con il nostro scrittore, nonostante la diversità di esperienze. Una di queste è il fatto di preferire la contemplazione al possesso, ovvero voler assaporare i luoghi, le persone, le sensazioni, entrare a farne parte in silenzio, piuttosto che voler scoprire a tutti i costi, ricercare la sensazione ad effetto. Un'altra è il rispetto per le persone, amici o sconosciuti, importanti o meno, al di la della lingua e della cultura, ed in particolare per le donne, proprio in luoghi dove spesso vengono sfruttate o private della loro dignità.
Insomma un libro che scorre sereno ma senza volar via, e che regala delle speciali sensazioni anche a chi non è avvezzo a viaggiare, e a chi non conosce l'Asia.

Grazie Antonio!
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17 Apr 2007
ho finito di leggere stamattina questo libro sull'omnibus, così come chiamano il passante. ero talmente presa dalla lettura che stavo sbagliando fermata.E' molto bello, particolareggiato, fluido, intenso. L'autore e' riuscito a fotografare non solo l'ambiente circostante, ma anche i suoi pensieri in maniera accattivante. Una maniera che mi ha fatto pensare e in cui ho ritrovato scorci di esperienze in cui mi sono riconosciuta.

Un altro punto di vista [ No Rating ] 3 Apr 2007
Basterebbe parlare di questo libro come di un diario di viaggio, un ritorno in luoghi già visti e amati, perchè è il racconto di un viaggiatore curioso, attento, pronto ad entrare nella vita dei paesi e delle persone che incontra, a godere di suoni, colori, profumi, sapori...
Ma questo libro è anche - soprattutto - il percorso di un'anima che ritrova la sua unità, la sua profonda essenza nei silenzi, nella solitudine cercata - ma non ossessivamente perchè lascia ampio spazio ai rapporti umani - nella semplicità della vita, nella libertà del cuore, nel coraggio di affrontarsi con verità.
Così il racconto di questo cammino interiore stimola il lettore a muoversi in questo viaggio nel profondo di sé.
E' davvero da consigliare questo librino per la piacevolezza della lingua, per l'interesse del racconto, per la profondità degli argomenti.

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