Un saggio che affronta una tematica poco trattata fino ad oggi: il modo in cui nella letteratura è stata percepita la figura dello scienziato in alcune opere letterarie, soprattutto di tipo fantastico. Dopo un breve excursus storico sul rapporto tra scienza e cultura, vengono affrontate le opere: Frankenstein, Dr. Jekyll e Mr. Hyde, L’Uomo della Sabbia, La figlia di Rappaccini, Eva Futura, L’isola del Dr. Moreau, Cuore di cane, Golem, Le Montagne della follia, Cronache del dopobomba e La fine del gran casino. Si parte quindi da Mary Shelley per arrivare a Stephen King, abbracciando quindi 160 anni di fascinazione e timore verso la scienza. Il motivo dello scienziato stregone s’intreccia con altri come il motivo faustiano e prometeico, l’automa, Eros /Thanatos, il darwinismo, il sapere proibito e l’Apocalisse. Una lettura interessante e attuale che lascerà aperti diversi interrogativi....More >< Less