(De)Composizione di Viole

by Ian Delacroix

Publisher: Ian Delacroix
Copyright: © 2007  Standard Copyright License
Language: Italian
Country: Italy

Printed: 81 pages, 6" x 9", perfect binding, black and white interior ink

Description:

"Uno. Il ricordo. Due. Il Canto delle Maschere. Tre. Il Desiderio. Quattro. La Nostalgia. Cinque. Il Sogno. Sei. La Chimera. Sette. La Disperazione. Otto. Il Cerchio Infinito." Raccolta di racconti dell’orrore e del fantastico. Dovete pensare alle note sepolcrali di Christian Death o Sopor Aeternus, ai quadri di Fussli, a ‘Morte di mezza estate’ di Yukio Mishima, ‘Il Fantasma dell’opera’ di Gaston Lereux come atmosfere, e al simbolismo (Mallarmé, Laforgue…). Otto racconti: 3 sono ambientati in Italia (più precisamente nel Friuli Venezia Giulia) mentre gli altri hanno un’ambientazione indefinita, più sfumata.


Listed in:

Libri dell’orrore

Stats:

Lulu Sales Rank: 30,369
Average customer rating:
  1. *
  2. *
  3. *
  4. *
  5. *
  6. *
2 votes
Please log in or sign up to rate this item.

This content can be found in the following groups: group_1297

Customers who bought (De)Composizione di Viole also bought:

Reviews:

Please log in or sign up to post a review.

(De)Composizione di viole [ No Rating ] 2 Jul 2007
Dove l'eleganza incontra l'orrore e la decadenza, là Ian Delacroix sguazza.
E' in grado d'incantare con la sua narrazione raffinata, di sedurre il lettore e poi di farlo ritrovare in zone d'ombra - confuso e disorientato.
Ma sa anche divertirvi, signori - macabramente, è chiaro. E lo fa, sempre con eleganza, altrettanto chiaro.
I racconti di (De)Composizione sono molto diversi tra loro, ogni palato orrorifico sarà soddisfatto: ci sono incubi, cose raccapriccianti, mostri, spappolamenti, bestioni, maschere, maledizioni, bare, divoratori di uomini... insomma tutte quelle cose per cui andiamo matti. Ma sono tutte raccontate e ridipinte da Ian attraverso il suo stile, che influenze ne ha - Poe, Ashton Smith, tra tutti - ma che colpisce per la sua maturità, per la sua pienezza e per la sua estrema personalità. Il lettore senz'altro apprezzerà quanta ponderazione, quanta cura, quanto metodo l'autore possiede e ha utilizzato per creare i suoi mostri e sussurrarglieli.
Sono racconti preziosi, che non deluderanno i lettori esigenti.
Otto storie, otto grigie perle...
  1. *
  2. *
  3. *
  4. *
  5. *
  6. *
2 Jul 2007 (updated 2 Jul 2007)
by Jakken
Ian Delacroix sa bene che se il dubbio ti cinge e inizia a stringere, fa male più della paura.
Così ci porta in dimensioni che vacillano nella penombra, e ci sussurra...
Vi sembrerà di grattare via l'intonaco consunto di un antico palazzo, di contemplare le profonde rughe di una strega, d'inoltrarvi nei vaghi spazi di un umido banco di nebbia.
In ogni caso, vi convincerete di averle trovate voi queste otto grigie perle; perchè le sentirete come segreti appena celati, sfuggevoli dietro le pieghe del tempo, in attesa solo di un orecchio attento e di un cuore disposto a perdere qualche battito...
orrore e suggestioni [ No Rating ] 20 Apr 2007
Ebbene, ho commesso un errore. Ho letto questo libro senza curarmi di simbologie e citazioni, senza interpretare o lasciar vagare lo sguardo tra le righe. L’ho letto con l’occhio indifeso di un bambino a cui si raccontano le favole e… mi ha letteralmente rapito! Lo so, lo so che dovevo avere una visione più critica, che dovevo cercare le simbologie, i significati... Ma non c’è l’ho fatta. Mi piaceva troppo, leggere. E così è stato.
In otto brevi racconti che trattano, e mescolano, orrore e fantastico, l’autore, ben conosciuto in diverse community di genere (latelanera.com, scheletri.com), riesce sempre a trasportare il lettore “dentro il racconto”, e non è cosa da poco.
Utilizzando un registro elegante e suggestivo, che non diventa mai noioso o sovrabbondante, riesce a disegnare degli affreschi dettagliati e cupi, sia delle ambientazioni, sia dell’interiorità dei personaggi. Mescolando con mano esperta gli stati d’animo e la descrizione dei luoghi non si fa mai rimpiangere l’assenza di trame complesse o di colpi di scena.
L’autore non mira a stupire, ma a coinvolgere, e a tratti, ci riesce in modo impeccabile. Vi sono dei passaggi che, giocando con un linguaggio sporco di poesia, avvolgono il lettore nello stesso sudario in cui sono rinchiusi i personaggi di cui si narra.
Il deteriorarsi del pensiero è come un filo che lega la narrazione. una collana le cui perle sono la nostalgia, la solitudine, il ricordo, il rimpianto, la disillusione. Non si cerca mai la via del raccapriccio palese o dell’azione incalzante, ma si utilizzano soprattutto il climax e le ambientazioni, per generare brividi e angoscia.
Degli otto racconti, tre sono di ambientazione friulana (L’isola di Grado e dintorni, in provincia di Udine), mentre gli altri spaziano da una generica ambientazione italiana a luoghi immaginari. I brani in cui l’ambientazione è (geograficamente) più vicina all’autore sono anche quelli meglio riusciti, godendo di descrizioni che paiono voler uscire dalla pagina. Più volte, leggendo, si ha l’impressione di passeggiare per le strette vie di una città lagunare e di percepire il soffio delle brezze e l’odore del mare.
In “La calle del Volto”, in cui la narrazione di un adulto si mescola ai ricordi di un bambino e a un intreccio per niente banale, siamo di fronte a una piccola perla. Altrettanto si può dire, anche se in misura minore, degli altri due racconti di ambientazione nostrana (“Nostra Signora dei Colori” e “Conchiglie”).
Meno coinvolgenti, forse, ma più leggeri e veloci, i momenti dove si ricerca un tono grottesco (“La bara”) o ricco di azione (“La casa delle bestie meccaniche”).
Molto gradevoli, le idee che reggono l’omaggio poeiano di “Brindisi funebre” e il western-horror “Ghoultown”.
Un riuscito esperimento narrativo, infine, si può ravvisare nel racconto “Trenodia” che ben inquadra l’orrore di un “male maggiore” attraverso una serie di flussi di coscienza descritti in modo serrato e raffinato.
In conclusione, un libro davvero gradevole, curato nei dettagli, che è originale sia nei contenuti, sia nella forma (numero di pagina in alto, le righe non giustificate e allineate a sinistra…).
Un lavoro che nella sua brevità, riesce a fornire almeno due chiavi di lettura: una immediata, formata dalle suggestioni evocate, e una più nascosta, incisa nelle righe e in ciò che rappresentano. In entrambi i casi, un vero piacere.

[Click the preview to close]

Share or Bookmark This Item

Fill out this form to send an e-mail to your friend telling them about this page on Lulu.com:

We respect your privacy. The names and e-mail addresses you enter are used only for sending this message. Please read our Privacy Pledge.

Your Friend's Name:
Your Friend's Email:
Your Name:
Your E-mail:
Your Message:
(max. 1024 characters)
 
Lulu is an advocate for global consumer privacy rights, protection and security.
Member Agreement   |   Privacy Pledge