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  • Di Giuliano Di Benedetti
    20-mar-2018
    Domenica 15 marzo 2018, presso la sala grande dell'Hotel Tiepolo di Vicenza, davanti ad un folto pubblico, è stato presentato il libro LA VIA DI DANTE. L'esposizione da parte dell'Autore delle straordinarie scoperte da lui effettuate sullì'ubicazione reale della selva oscura, dell'ingresso al mondo dei morti, del monte purgatorio e delle tre belve che gli ostacolano il passaggio, ha convinto in maniera esaltante i partecipanti che sono rimasti sbigottiti davanti alle argomentazioni contenute nel libro, mai prima avanzate da alcun critico o studioso dell'Opera del Vate fiorentino. Il significato di fondo della COMEDIA è risultato totalmente diverso da quello che siamo abituati a studiare nei libri di scuola e a leggere negli innumerevoli saggi che ancora oggi sono dedicati all'opera poetica più grande dell'intera Umanità. L'Autore parte dall'esame del vero significato dei primi tre versi dell'Opera che ha potuto comprendere per la sua diretta e... Più informazioni > profonda conoscenza del territorio dei Colli Albani e della sua importante storia. Contrariamente a quanto sostenuto finora da tutti i commentatori, nei primi tre versi Dante non sostiene di essersi smarrito nella selva oscura perché, da peccatore, ha perso la diritta via. Questo errore iniziale ha falsato la comprensione del vero significato dell'intera opera. Non è Dante il peccatore che si smarrisce e va alla ricerca della sua salvezza. Non poteva essere. Dante, invece, camminando sulla DIRITTA VIA, il nome che comunemente era dato all'APPIA ANTICA, un rettilineo di 90 KM da Roma a Terracina, si RITROVA nell'unico punto in cui il rettilineo non è tale, cioè quando l'Appia Antica scende da Albano Laziale a Vallericcia per poi risalire a Genzano. In quel tratto la via fa degli zig-zag. Proprio in quel punto Dante si RITROVA nel NEMUS il bosco sacro dell'antichità latina, che egli chiama SELVA OSCURA. In questa selva tre belve lo ostacolano: leone, lonza, lupa, che rappresentano non i suoi peccati o quelli dell'Uomo qualunque, ma quelli dei capi della chiesa di allora. I riferimenti sono tali da non lasciare dubbi. Egli non va cercando la via della sua salvezza, ma sta indicando segretamente il vero significasto della sua opera: la lotta contro i capi della chiesa -i veri peccatori, bramosi di ricchezza, di potere politico e... pedofili- ed è alla ricerca del DIO CONOSCENZA dei Catari. Questi significati per lui sono chiari, ma li nasconde per non finire sul rogo e fino ad oggi nessuno se ne è accorto.< Meno informazioni
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Dettagli del prodotto

ISBN
9781326605964
Edizione
seconda edizione
Editore
Giuliano Di Benedetti
Pubblicato
29 settembre 2016
Lingua
Italiano
Pagine
272
Rilegatura
Copertina morbida con rilegatura termica
Inchiostro contenuto
Bianco e nero
Peso
0,47 kg
Dimensioni (centimetri)
Larghezza: 14,81, altezza: 20,98
Prodotto ID
22882185
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