Preda di un'intima emozione,
grida il piacere in uscita dal monte di Venere,
nel caldo piacere di un bagno senza condizione.
Scendono i pensieri verso il cuore dell'amplesso,
rapiti dalle mosse di una mano dentro le foreste nere.
Si muove il grido spezzato in gola da pudore,
alimentato dalla coda del Diavolo,
mi sento presa dal mistero, non ho più barriere,
solo un desiderio nel cuore e nella mente,
godere, sentendoti affacciare nel balcone dei miei capezzoli.
Lupo tu su di me, preda consapevole io,
mi prendi adesso, mentre sempre sono stata tua in mille altre vite,
sacrificio e amore in un passato dimenticato,
la passione non è mai morta,
voglio la coda del Diavolo per sentirmi pura.