Chi è abituato a leggere le opere di Benedetta Cavazza sa riconoscere il suo il ritmo del poetare che imprime giuste accelerazioni e pause essenziali. Si è portati a recitare le sue poesie ed immaginarle proclamate come quadri e pitture avvolgenti che rompono le dimensioni fisiche del rettangolo pittorico. Il suo simbolismo le raffigura dove i colori profumano e dove i suoni si materializzano sotto gli occhi. Ogni poesia parte da un suo perché, umano, spirituale o anche religioso, ma non si ferma alla risposta del perché.