La protagonista di quello che alla partenza sembra il diario intimo di una studentessa fuori corso e poi si rivela come un vero e proprio giallo, quasi alla Simenon, è una donna singolare, come probabilmente lo è l’autrice del romanzo. Estremamente umorale, caustica fino al corrosivo, ironica tanto da strapparti una risata, è Popper, una sassarese di origini ebree, che mal riesce a conciliare le rigidità dell’educazione religiosa che ha ricevuto con l’amoralità istintiva che le fuoriesce da tutti i pori. Sbarcata a Bologna per sfuggire al suo passato, scopre che, come sempre il passato la insegue, la circonda e, forse, persino la precede.