Laura Gay e Cristina Contilli sono riuscite con questo epistolario inventato a rendere giustizia ai due protagonisti realmente esistiti: Silvio Pellico, che amava scrivere lettere come provano le sue stesse memorie e la contessa Cristina Trivulzio. I due protagonisti narrano la loro storia d’amore con una dolcezza disarmante. Molti sono gli anni che trascorrono e gli avvenimenti che dovrebbero allontanare i due “teneri” amici ma che, invece, finiscono con l’unirli maggiormente(dall’introduzione di Samanta Catastini).