Ordinary, ordinario come la diversità. La diversità che si esprime in tutte le sue forme, la diversità tanto osteggiata da governi, Stato del Vaticano e conservatori puritani. La diversità che è la quotidiana normalità che vive e per cui combatte Diego. A metà tra diario e denuncia universale, più registri narrativi, più emozioni che si mescolano come colori sulla tavolozza di un pittore per esprimere poi quello che chiamiamo “sentimento”, sentimento che c’è dentro ognuno di noi ma che è così difficile da spiegare: astio per le convenzioni, per chi non accetta l’altro da sé ma anche per chi non si accetta, amore per la vita e per l’amore stesso, speranza anche nei momenti difficili, voglia di vivere a modo proprio. La storia di un ragazzo come tanti in un mondo per pochi