Che significato avrebbero oggi i termini totalitarismo, genocidio e disobbedienza se H. Arendt (1975) fosse vissuta fino all’alba del nuovo millennio? Quale sarebbe stata la critica di Pasolini (1975) nei confronti dell’utilizzo della televisione nella competizione elettorale?
Se Orwell (1950) fosse vissuto fino ai giorni nostri cambierebbe qualche pagina del suo profetico 1984?
E Koestler (1983) che denunciò l’inganno e l’autoinganno del comunismo e l’orrore delle purghe staliniane riscriverebbe una nuova versione di Buio a mezzogiorno ambientata nella Russia di Putin?