Il libro della mia vita, straordinaria autobiografia scritta alle soglie della morte, apre la voluminosa opera omnia di Girolamo Cardano(1501-1576) e ne rappresenta – come lui dice – l’umbilicus. È un libro folletto, che non entra nelle caselle tradizionali. Illustra il continuo corpo-anima dell’autore in modo straordinariamente terrestre e confidenziale, ora rozzo ora fine, ingenuo e scanzonato, pedante e folgorante, spaccone e depresso.