Durante il lungo viaggio seguito all’espulsione dalla Spagna e dal Portogallo, gli ebrei sefarditi portarono con loro le usanze e le consuetudini che già li caratterizzavano nella madrepatria; una cultura tradizionale fatta di preghiere e riti, ma anche di canti, ballate e romances. Inoltre, una volta partiti, non dimenticarono mai il loro stile di vita e la loro lingua, che avrebbe poi conosciuto un’evoluzione particolare e che si sarebbe differenziata nel corso dei secoli seguenti, sotto lo stimolo ricevuto dalle realtà locali con le quali gli ebrei entrarono di volta in volta in contatto.