Questo libro è la scoperta della poesia come consolatrice e come amico rifugio, attraverso metafore e ironia e una onomatopea spinta all'inverosimile nell'ultimo componimento ('Concerto di un'upupa e di un beccafico'). La sequenza delle poesie segue una evoluzione che trae ispirazione dal pensiero di Hegel ed è spiegata in 'La poesia assoluta', prima poesia della raccolta.