(...) sono molti mesi che non vedo o sento di persona il mio sfortunato ex cliente Giuseppe Marrone, pittore di feroci combattimenti illegali di cani e scrittore; le ultime voci me lo davano residente in un capanno da pesca abusivo...
UFOLLIA si sviluppa su vari spazi temporali: l’inizio tragico e folle, nei successivi capitoli a flashback dovrebbe acquistare una sua qualche logica. A me è parso di cogliere alla fine il disegno unitario nascosto su tutto lo sfondo, nonostante le varie tracce siano apparentemente slegate tra loro.
Vi confesso che mi sono anche commosso; amaramente commosso per Davide, il protagonista del romanzo...
UFOLLIA è un romanzo a tratti crudo, a volte anche molto esplicito sessualmente, volutamente eccessivo, ma che getta una luce inquietante sui labirinti della mente umana, e sui pericoli dell’energia nucleare.
(OMISSIS)
Avv. Gianluca Mancini - Ravenna