Roma, 23 marzo 2499. Daniele
si alzò all'alba e guardò fuori
del suo appartamento: era
ancora buio. L'olovisore
utilizzato come sveglia era
acceso e mandava il secondo
notiziario della mattina, ma lui
non era certo dell'umore giusto
per ascoltarlo. Di lì a poco
sarebbe dovuto partire per il
Comando Supremo delle Forze
Armate Europee, di stanza a
Bruxelles. Quando uscì dal
palazzo salutò frettolosamente
il custode e si diresse verso lo
spazioporto di Fiumicino. Il
giorno tanto temuto era arrivato
ma Daniele ancora non lo
sapeva. Non poteva sospettare
che stava iniziando
un'avventura incredibile e che
avrebbe dovuto affrontare a
breve i suoi peggiori demoni.