Ricette raccolte negli anni per ricordare ingredienti e modalità di preparazione di alcuni piatti.
Dalla memoria più remota (quella dell'osservazione infantile della madre o della nonna che cucinano, o anche di quella zia che tutta la parentela ricorda per la scarsissima simpatia e le grandissime abilità culinarie) a quella più recente del frequentatore (per quegli obblighi professionali che diventano piacere) di ristoranti di ogni parte del mondo. Ma anche ricette riscoperte in rete (annotate da chissà chi) o rubate a qualche amico o, persino, ricreate...
Il risultato finale è apparso così carino da sconsigliarne la relegazione in quei confini di "proprio delicio" cui l'autore l'aveva destinato. Da qui il titolo. Anch'esso rubato. Al Principe Castelnuovo di Palermo che quella frase volle scolpita sulla cancellata della sua villa ai Colli.