Anna è una giornalista, ma è soprattutto una donna che ha voluto liberarsi del suo precedente mondo borghese a causa di un trauma che le ha moltiplicato il disprezzo per la vita che conduceva, per suo marito e per l'ambiente. Scrive un romanzo, una sceneggiatura, che ha come protagonista Marta, la moglie di un notaio, che ha seguito di uno stupro e del conseguente intrigo di sensazioni e avvenimenti, arriva ad una diversa consapevolezza transitando tra esperienze per lei inimmagginabili.
La storia di Anna, la scrittrice, e quella di Marta, la protagonista del libro, scorrono parallele in una successione di senzazioni di atti sessuali, di delusioni e di confronti con la realtà quotidiana che hanno come denominatore comune una esaltante precarietà.