Ad un certo punto del mio percorso,come praticante Buddhista, come praticante di Yoga, ho iniziato a riflettere sulla mia stessa pratica: “che cosa mi è rimasto, che cosa ho compreso veramente dopo tutti i corsi di Yoga, i ritiri di Vipassana, gli insegnamenti ricevuti sullo Dzog-chen e il Buddhismo?”
Nel seguito cercherò quindi di rispondere a queste domande, non con l’intenzione di definire un punto di arrivo (ci sono punti di arrivo?) e nemmeno con l’intenzione di enunciare qualche verità assoluta (ci sono verità assolute?): l’idea è piuttosto quella che può avere un viaggiatore che, dopo un certo periodo di tempo, ha bisogno di fare il punto, di comprendere dov’è, per poter poi continuare il proprio viaggio con una direzione più chiara; invece di un punto di arrivo è più come un punto di ri-partenza, un orientamento nella mia ricerca.