Di fronte a quella che potremmo chiamare “l’emergenza del branco” la società resta attonita e scopre quello che gli specialisti hanno annunciato da molto tempo.
Da anni anche noi parliamo di disturbi dello sviluppo psico-affettivo nei bambini e nei giovani, dirette conseguenze di difficoltà nell’elaborazione di programmi adeguati di attenzione, di sostegno, di educazione, di riabilitazione e di cura.
Le Istituzioni sono ora chiamate a elaborare interventi a favore delle famiglie, delle istituzioni scolastiche, dell’università, degli istituti di formazione professionale, per ricreare quelle basi culturali, psicologiche e psicodinamiche capaci di cambiare profondamente la tendenza minacciosa.
L’emergenza é oggi frutto della mancanza di previsione, ma anche di incapacità a riconoscere gli errori dovuti ad una organizzazione socio-culturale dominata per tanti anni da preconcetti.