Lo scritto, muovendo dalla mediologia, ripercorre essenzialmente due epoche e ne traccia le antropologie: quella tipografica e quella elettrica-ed-elettronica. L’una è definita... More > èra “dell’occhio”, perché in essa la vista ha il dominio sugli altri organi di senso, sulla realtà e sul linguaggio, l’altra èra della cultura “della distanza” perché attraverso la tele-visione e le reti digitali il potere è consegnato ai media elettronici, che tanto riducono o vincono la distanza, quanto la rafforzano e ne fanno risorsa fondamentale della sensibilità e del quotidiano.< Less