Vittorio Alfieri è conosciuto ai più come l’autore di tragedie vibranti di aneliti di libertà e spirito antitirannico.
Ma pochi ricordano che la sua ultima opera
fu una critica serrata e astiosa
della Rivoluzione Francese,
a cui il poeta astigiano aveva assistito
da spettatore privilegiato.
Il Misogallo rimane tuttora
una sorta di pietra dello scandalo,
un libro proibito, eccessivo, “dionisiaco”
nelle sue invettive.
Un’opera che molti preferiscono ignorare,
e che al contrario proprio per questo
merita oggi di essere riletta.