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DAI VECCHI AI NUOVI MEDIA

Come è cambiata la comunicazione pubblica della scienza nell’era digitale

DiImmacolata Vecchio

Chi comunica la scienza? Qual è il mezzo di comunicazione più efficace? Chi decide quali argomenti sono più adatti di altri a catturare l’interesse del pubblico? Com’è cambiato il modo di comunicare la scienza con l’avvento delle nuove tecnologie? Queste e tante altre sono le domande che mi hanno spinta a scrivere di un argomento così controverso e terribilmente attuale. Affrontare l’argomento della comunicazione pubblica della scienza non è cosa semplice. La comunicazione scientifica è frutto di un bisogno, lo scambio di sapere. All’inizio era limitato ai soli studiosi della natura e dei fenomeni naturali, ma nel corso della storia va incontro a tutta una serie di trasformazioni dettati dai profondi cambiamenti intellettuali, politici, industriali, della società in sviluppo. Il progredire delle tecnologie ha rivoluzionato il modo di comunicare rendendolo sempre più rapido ed efficiente. Dalla carta stampata all’etere, con l’ingresso nelle case della radio e della televisione, fino al computer. La possibilità di comunicare e scambiare informazioni sul web ha abbattuto le barriere che, nella comunicazione di tipo tradizionale, mantenevano separati e distanti, il comunicatore (il ricercatore) il divulgatore (il giornalista) e il fruitore (il pubblico). In qualche decennio siamo passati da un modello comunicativo che prevedeva una schematizzazione dei ruoli e delle competenze ad una forma di trasmissione del sapere più diretta, senza intermediari e senza vincoli di spazio e di tempo. Dal produttore al consumatore, per utilizzare un’analogia con la strategia alimentare del “green deal”. Nelle pagine che seguono discuterò dei vantaggi che la rivoluzione digitale ha apportato alla comunicazione pubblica della scienza, in termini di velocità e facilità nel reperire informazioni da più fonti, ma anche dei limiti che derivano dallo scarso controllo di attendibilità e veridicità delle stesse che, contribuisce al dilagare di notizie false che, poco hanno a che fare con l’etica dell’informazione. Una particolare attenzione sarà rivolta verso tutte quelle problematiche che derivano dall’uso scorretto dei social network per fare scienza.

Dettagli

Data di pubblicazione
Apr 8, 2021
Lingua
Italian
Categoria
Scienze umanistiche
Copyright
Creative Commons Non commerciale, Impegno a condividere (CC BY-NC-SA)
Collaboratori
Di (autore): Immacolata Vecchio

Specifiche

Formato
PDF

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