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Meraviglie II Volume II

La Gioia a Colori

DiMatteo SmolizzaFrancesco Maragno

Di solito viene stampato in 3-5 giorni lavorativi
È, questa sezione, ad un tempo un viaggio di cinque secoli nell’arte europea e la parte fondamentale dell’asta Meraviglie Atto II, una strepitosa vendita in due sezioni, con opere in parte dal patrimonio di Veneto Banca, in parte da altre prestigiose provenienze. Si compone di 100 lotti qui sotto catalogati, tra i quali alcuni capolavori, come la inedita pala di Guido Reni, raffigurante “San Francesco in meditazione”, la straordinaria “Veduta di Verona” di Vanvitelli – documento non solo artistico, ma anche topografico sulla “forma urbis” di Verona nei primi anni del XVIII secolo –, una “Allegoria della Giustizia e della Pace” tra i capolavori di Antiveduto Gramatica (connesso negli studi alle collezioni sabaude), ben due opere di Carlo Saraceni, entrambe in bibliografia come prototipi di invenzioni tra le più fortunate del primo caravaggismo. E ancora, due capolavori di Luigi Nono, tra cui il dipinto già record mondiale d’asta per l’artista (“Il bambino malato”); e poi Favretto, ben tre opere presentate da Ettore Tito alla Biennale di Venezia, Cabianca (artista fresco del risultato prossimo al milione di euro ottenuto da pochi mesi a Sotheby’s Londra), il record mondiale d’asta di Raffaello Sorbi (“I musicanti”), una selezione museale di opere della famiglia Ciardi, compresa la strepitosa “Aratura dei campi” di Guglielmo, con varianti sul paesaggio di Venezia e della Terraferma vista sia da grandturisti come l’inglese William Henry Haines sia da virtuosi del pennello, come Rubens Santoro (di cui compare una strepitosa veduta dello “Squero di San Trovaso”) e del disegno come Toulouse-Lautrec e Federico Zandomeneghi (con una sensuale e aggiornata rappresentazione della Venere al bagno). E poi una selezione di opere di Mancini, tra cui forse la più bella tela della serie “Al mio Signore” ed un ritratto di cui si erano a lungo perse le tracce, dell’esploratore Guido Boggiani. Ci si muove, tra carte, tavole e tele, dal Quattrocento e Cinquecento veneto (Rocco Marconi, i Vivarini, Domenico Morone, Palma il Giovane, sulla linea di Mantegna, Bellini, Giorgione, Tiziano) al Cinque e Seicento Lombardo (Maineri), toscano (Michele di Ridolfo del Ghirlandaio, Marinari), romano (Trevisani, con un’altra versione dello “Autoritratto” agli Uffizi), bolognese (Carracci, Cantarini). Poi, nuovamente si approfondisce il ‘700 e ‘800 Veneto, con un rarissimo rame del veronese Agostino Ugolini, le magnifiche scene di vita di Milesi e Bordignon. Non mancano dipinti anonimi, anche

Dettagli

Data di pubblicazione
Feb 14, 2024
Lingua
Italian
Categoria
Arte & fotografia
Copyright
Tutti i diritti riservati - Licenza di copyright standard
Collaboratori
Di (autore): Matteo Smolizza, Modificato da: Francesco Maragno, Riveduto e corretto da: Elena Li Causi, Riveduto e corretto da: Giovanni Boffano, Di (fotografo): Andrea Parisi, Di (fotografo): Fabrizio Perilli, Di (fotografo): Matteo Smolizza, Di (fotografo): Gianluca Poldi

Specifiche

Pagine
402
Rilegatura
Libro a copertina morbida
Colore del contenuto
Colore
Dimensioni
A4 (210 x 297 mm)

Recensioni e Valutazioni