Enrichetta Di Lorenzo Pisacane amore, libertà e ideali patriottici (1847-1856)
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Enrichetta Di Lorenzo nacque il 5 giugno 1820 nei pressi di Aversa da una famiglia di piccola nobiltà (il padre era il marchese Raffaele Di Lorenzo di Atella la madre la marchesina Nicoletta Muti di Firenze). A soli 17 anni, nonostante avesse già conosciuto Carlo Pisacane, fu spinta dalla famiglia a sposare il conte Dionisio Lazzari con un matrimonio celebrato il 16 giugno 1838 (il matrimonio è successivo alla morte del padre di Enrichetta e la datazione a giugno del 1838 risulta anche nel libro su Enrichetta, scritto da un suo discendente), ma il marito più anziano di lei e che non condivideva i suoi stessi interessi culturali cercava solo una moglie "servile" da esibire in società.
Da questo matrimonio Enrichetta ebbe cinque figli: Elisabetta (nata nel 1839 e deceduta nel 1844, Elisabetta Lazzari Atto di morte 16 Febbraio 1844 Stato civile della restaurazione (quartieri di Napoli) > San Ferdinando > Morti > 01/01/1844-20/06/1844 Conservato da: Archivio di Stato di Napoli Persone collegate Padre Dionisio Lazzari Madre Errichetta Di Lorenzo), Maria Maddalena detta Manina (nata nel 1840, sposata nel 1866 con il conte Guglielmo Capitelli, deceduta a Napoli nel 1880, il marito molto innamorato di lei le dedicò una pubblicazione in memoria), Giuseppe (nato il 13 novembre 1842), Eugenio (nato il 30 agosto 1844) ed infine Ernesto (nato il 29 novembre 1845 e deceduto il 19 giugno 1846), anche se il marito non le permise di occuparsi di loro.
A 24 anni Enrichetta rincontrò Carlo Pisacane, nipote di suo marito. Nonostante i due nascondessero la loro relazione contrassegnata da un amore reciproco e sincero, nel 1846 Lazzari inviò dei sicari sotto casa di Pisacane il quale venne ferito, ma non in modo grave e venne curato anche da Enrichetta.
Nel febbraio del 1847 Enrichetta e Carlo decisero di fuggire destando scalpore e inseguiti dalla polizia borbonica. Dopo una tappa a Livorno, dove cambiarono i passaporti per sfuggire alla polizia attraverso Bastia, Marsiglia e Londra raggiunsero Parigi dove si ambientarono bene tra gli esuli italiani, tra cui Guglielmo Pepe e Gabriele Rossetti e gli intellettuali del posto come George Sand. In questo periodo, attraverso la sua corrispondenza, Enrichetta criticò "quella ipocrisia morale e sociale che costringeva le donne alla schiavitù, quei matrimoni combinati con cui si salvava l'ideologia dell'onore famigliare a discapito dei sentimenti individuali, quella famiglia patriarcale dove nulla era concesso alla donna...
Details
- Publication Date
- May 16, 2024
- Language
- Italian
- Category
- Biographies & Memoirs
- Copyright
- Some Rights Reserved - Creative Commons (CC BY)
- Contributors
- By (author): Cristina Contilli
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