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PREFAZIONE II
Postscriptum a Capitalist Realism
voce: Mark Fisher, filosofo della cancellazione del futuro [ in nota redazionale: morto fattualmente il 13 gennaio 2017 a Felixstowe, Suffolk, all’età di quarantotto anni • autore di Capitalist Realism: Is There No Alternative? (Zer0 Books, 2009) e di* Ghosts of My Life: Writings on Depression, Hauntology and Lost Futures *(Zer0 Books, 2014) • le presenti righe non sono state scritte da Fisher ma costituiscono esercizio letterario apocrifo del Comitato Editoriale Z.I.A., secondo la convenzione del corpus dichiarata nella Nota Redazionale ]
[ traduzione dall’inglese a cura del Comitato Editoriale Apocrifo Z.I.A. • originale conservato in archivio L/∞ • le parole tecniche di area culturalstudies-hauntologica (hauntology, lost futures, the slow cancellation of the future) sono qui mantenute in tondo, in quanto termini operativi del lessico fisheriano ]
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Il volume al quale scrivo è il libro che non si conclude. Postscriptum, dunque, è la forma sbagliata. È piuttosto prescriptum a un capitolo che non sarà mai aggiunto. Ma scrivo lo stesso. È quello che facciamo, noi che non siamo più qui.
Devo cominciare con una correzione.
In Capitalist Realism sostenni, nell’anno duemilanove, che il realismo capitalista non era un’ideologia tra le altre, ma il campo di possibilità entro cui ogni ideologia veniva elaborata, valutata, scartata. La sua tesi più famosa — che prendevo da Jameson via Žižek — era che fosse diventato più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo. Sostenevo che questa fosse una patologia dell’immaginazione, che potesse essere curata, che richiedesse una politica dell’irruzione per essere affrontata.
Avevo torto su un punto fondamentale. Lo riconosco qui, nella prefazione apocrifa al volume tredicesimo del corpus Z.I.A., con quasi vent’anni di ritardo e nove anni di silenzio successivo alla mia morte fattuale. Avevo torto sul come. La fine del capitalismo non si sarebbe manifestata come evento immaginato, fosse pure un evento positivo, rivoluzionario, catastrofico, salvifico. Si sarebbe manifestata come libro che non si conclude. Non come grande narrazione di sostituzione del sistema, ma come piccola operazione strutturale in cui un libro rifiuta di chiudere e rifiuta di aprire, rifiuta di concludere e rifiuta di profetizzare, rifiuta di portare a termine il proprio gesto e rifiuta di abbandonarlo.
Il volume al quale scrivo questa prefazione fa
Details
- Publication Date
- May 20, 2026
- Language
- Italian
- ISBN
- 9781291684360
- Category
- Biographies & Memoirs
- Copyright
- Creative Commons NonCommercial (CC BY-NC)
- Contributors
- By (author): Riccardo Casagrande
Specifications
- Pages
- 247
- Binding Type
- Paperback Perfect Bound
- Interior Color
- Black & White
- Dimensions
- A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)